giovedì 25 dicembre 2014

Le vocali



Come abbiamo visto studiando l’alfabeto, il turco possiede otto vocali.
Queste vengono divise in due gruppi in base al loro suono.
Dal punto di vista linguistico esse si distinguono in palatali e prepalatali.
Ma più semplicemente noi le chiameremo vocali dure e vocali dolci.

Le vocali dure (in turco kalın, spesse) sono

A I O U

Le vocali dolci (in turco ince, sottili) invece sono

E İ Ö Ü


Proviamo a pronunciare queste lettere in sequenza, poggiando una mano proprio sul nostro collo, all’altezza della gola, e sentiremo come queste generano in punti diversi.
Le vocali dure sono molto più profonde, gutturali.
Al contrario quelle dolci vengono pronunciate “arrotondando” le labbra.

Da queste osservazioni iniziamo a immaginare sempre queste vocali come divise, appartenenti appunto a due gruppi differenti e sempre in relazione fra loro; le dure con le dure, le dolci con le dolci.
Iniziamo anche a notare come, nella maggior parte delle parole turche, siano sempre contenute vocali appartenenti ad uno stesso gruppo.
Ciò avviene proprio perché il turco è una lingua molto attenta all’armonia, alla musicalità e, per così dire, anche alla fluidità della pronuncia.

Proviamo ancora a ripetere per alcune volte prima le vocali dure e poi quelle dolci.
Vedremo come dopo aver imparato a pronunciarle chiaramente sarà difficile “scalare” da una vocale all’altra.
Ad esempio ora enunciamo di seguito una ı ed una i
Il movimento, lo “sforzo” che la nostra gola e le nostre corde vocali svolgono è quasi l’opposto.
Immaginiamo quindi come sarebbe difficile pronunciare velocemente parole e poi frasi, se non vi fosse attenzione per questa che altro non è che un’armonia vocalica!

Su come quest’ultima si organizzi in due regole precise, ci soffermeremo nel prossimo articolo

Intanto apriamo il nostro dizionario e, con questa nuova consapevolezza, diamo uno sguardo. Noteremo che spesso le vocali di una parola sono tutte dolci, oppure tutte dure. 
In realtà non mancano i vocaboli che eludono l’armonia vocalica, ma nella maggior parte dei casi si tratta di parole acquisite dall’arabo (anche molti termini religiosi), dal farsi, dal francese, dall’italiano, dall’inglese..
Anzi, è proprio osservando le vocali contenute in una parola che sarà facile determinarne almeno superficialmente l’etimologia, la provenienza.

Vediamo alcuni esempi.
In rosso le vocali dure, in blu quelle dolci.

Ecco come funziona perfettamente l’armonia vocalica in vocaboli “sicuramente turchi”:

Mercimek lenticchie

Arkadaş amico

Felsefe filosofia

Ayakkabılık scarpiera

Çorba zuppa

Balık pesce


Ecco invece alcuni termini, di cui molti ben riconoscibili anche da noi, sicuramente acquisiti da altre lingue, in cui le vocali non sono allineate:

Kompozisyon scritto, tema (dal francese)

Krema crema (dall’italiano)

Kalorifer termosifone, calorifero (dall’italiano)

Misafir ospite (dall'arabo)

Tişort t-shirt (dall'inglese)

Ateş fuoco (dal farsi)

Con questi vocaboli di origine straniera notiamo un’altra caratteristica della lingua turca: ad una vocale non segue mai una vocale, cioè non esistono dittonghi.
Ecco allora che parole come radio o Italia, divengono in turco radYo e İtalYa.
La Y è a tutti gli effetti una consonante e nella lingua turca viene moto spesso usata come suono di “raccordo”, cioè connette e intervalla fra loro due vocali che altrimenti si susseguirebbero.
Questo vale tanto nelle parole straniere, quanto in quelle turche dove reso necessario dall’aggiunta di alcuni suffissi.

Ad esempio la frase Sono di Istanbul , si esprime usando i seguenti suffissi:
İstanbul -lu -um
Ma poiché due vocali non possono susseguirsi, essa diverrà:
İstanbul’luyum

Ovviamente anche in questo caso troveremo alcune eccezioni, ma sono davvero poche e riguardano sempre parole acquisite.

4 commenti:

  1. Grazie mille
    io prima ho seguito turkitalianland
    Ma non l' aggiornano più

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    1. Grazie, anche qui siamo un po' in ritardo… facci sapere cosa ti interessa e magari riusciamo ad avere un buon motivo per aggiungere qualche novità :-)
      Roberto

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  2. ciao e ottimo come siti pero sarebbe molto utile scrivere i significati delle parole e mettere gli audi per sentire bene la pronuncia. grazie

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    1. Grazie per i suggerimenti, ci proveremo :-)

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